Il premio Nobel norvegese Bjørnstjerne Bjørnson scrisse del suo paese: «La natura in Norvegia è così potente che l’uomo vi si sente soltanto ospite in un sogno.» La violinista Vilde Frang, Artist in Residence 2026, invita con il suo programma a un viaggio in paesaggi sonori onirici.
La monumentale Sonata per due violini di Eugène Ysaÿe crea l’illusione di un intero panorama orchestrale, e tutto con soli due strumenti. Dall’intreccio serrato dei motivi nasce un vorticoso fluire di colori sonori, sempre cangianti e luminosi.
I Capricci del compositore norvegese Bjarne Brustad uniscono elementi della musica popolare norvegese a forme stilistiche del neoclassicismo. Brustad trasferisce il timbro aspro e ricco di armonici della Hardangerfiddle in quattro capricci particolarmente vivaci e virtuosistici, oggi rari nel repertorio del Novecento.
Béla Bartók fu profondamente colpito dalla Serenata per due violini e viola di Zoltán Kodály e scrisse: «Questa composizione è un autentico prodotto moderno della cultura ungherese. È straordinariamente ricca di melodie, dal carattere esotico, determinato dal forte rubato dell’antica musica contadina.»
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Date
- Martedì 29 settembre 2026ore 19:30
